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Il  WARM UP è una "questione" che non riguarda solo il corpo by C.Conti

 

IL  WARM UP E’ UNA “QUESTIONE” CHE NON RIGUARDA SOLO IL CORPO

E’ oramai chiaro a tutti che una corretta attivazione prima della prestazione preveda una fase di warm-up ovvero un riscaldamento; quello che ancora non è cosi chiaro, è che il riscaldamento non è solo un processo fisico ma è qualcosa di più: per dare luogo ad una performance ottimale occorre infatti essere pronti tanto fisicamente che mentalmente. Trovare la giusta concentrazione e attivazione psicofisica per entrare in gara è infatti fondamentale per l'atleta e la squadra.

 

Quando ci riferiamo al riscaldamento, in allenamento o nel pre-partita, il pensiero va subito all’attivazione di tipo muscolo-scheletrico, ma tanto come il corpo, anche la mente di un giocatore necessita di un riscaldamento. “Riscaldare la mente” significa renderla attiva in modo da guidarla verso i principali compiti da svolgere, ripensare agli schemi, le indicazioni del tecnico, le proprie motivazioni e ovviamente entrare progressivamente nel vivo della competizione.

La funzione del warm-up primariamente è proprio quella di favorire una sintonizzazione (entrare cioè in contatto ed  essere consapevole) dell’atleta con ciò che andrà a vivere. Se il riscaldamento dal punto di vista fisico corrisponde ad una sintonizzazione con il proprio corpo, l’equivalente mentale è il concentrarsi sulle azioni da eseguire e il raggiungimento del livello di tensione ottimale.

Dal punto di vista mentale primariamente occorre riconoscere i propri pensieri ed emozioni, sapendo quelli che ci sono più utili (e aiutano) e quelli che invece sono per noi disfunzionali (e ostacolano). Chiaramente non tutto va bene per tutti: devi conoscerti come atleta, come cioè funzioni.

Cosi come un atleta progressivamente nel tempo impara un modo di riscaldarsi correttamente dal punto di vista fisico, anche la capacità di riscaldarsi mentalmente può essere appresa. Anzi, sfruttare i momenti che precedono una competizione per caricarsi psicologicamente nel modo corretto costituisce un grande vantaggio per l’atleta. Ovviamente non esiste una formula unica ma ci sono due punti assolutamente da ricordare se vuoi metterti nelle condizioni di esprimerti  al meglio:

1. Cerca di incanalare nella direzione giusta la tua attenzione, distogliendola da tutti quei fattori esterni o interni distraenti.  Focalizzala su quelli che contribuiranno a fornire una buona prestazione.

2. Focalizzati sul come raggiungere i tuoi obiettivi in gara piuttosto che sugli obiettivi stessi, solo così incanalerai tutta l’energia verso azioni specifiche ottimizzando i tuoi sforzi.

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